Incentivi sulla pubblicità! Ecco come ottenerli.

Incentivi sulla pubblicità! Ecco come ottenerli.

Pubblicità a tutto spiano con gli incentivi del Governo.

Al via gli incentivi sulla pubblicità erogati dal Governo per investimenti su mezzi ADV: nuove forze motrici della comunicazione on line e off-line.

NUOVE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL 2018
Credito d’imposta per la pubblicità su Stampa, Radio e TV, strutturale dal 2018: in questo articolo vedremo i requisiti, ambiti di applicazione e investimenti agevolabili previsti dalla Manovra bis.


 

Premesse

Credito d’imposta del 75% per la pubblicità di aziende e professionisti a mezzo Stampa, Radio e TV, elevato a 90% per micro imprese, PMI e Start up innovative: è una delle novità fiscali previste dalla Manovra Bis, il dl 50/2017 la cui legge di conversione è stata finalmente approvata in via definitiva dal Senato. L’agevolazione, che scatta dal 2018, non riguarda il Web Advertising, nonostante le declinazioni in chiave digitale delle campagne incentivabili.

Il credito d’imposta

Il riferimento normativo è l’articolo 57-bis della manovra correttiva 2017 (Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione), in base al quale dall’anno prossimo scatta l’agevolazione fiscale (credito d’imposta al 75%, elevato al 90% per microimprese, PMI e startup) per imprese e autonomi:

«effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente».


La spesa agevolabile

Come si vede, l’agevolazione si applica solo se gli investimenti pubblicitari che aumentano rispetto a quelli dell’anno precedente, e solo sulla parte incrementale, con riferimento allo stesso mezzo di informazione. Significa che sono incentivati gli investimenti in pubblicità effettuate, in misure maggiore rispetto all’anno precedente, sullo stesso medium.

E’ comunque previsto un tetto di spesa massima, che viene stabilito annualmente con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

Entrata in vigore

Per l’operatività della norma bisogna attendere un Dpcm attuativo, che dovrebbe arrivare entro 120 giorni (quattro mesi), dall’entrata in vigore della legge di conversione appena approvata, e che dovrà stabilire modalità e criteri di attuazione con particolare riguardo a tipologie di investimenti ammessi al beneficio, casi di esclusione, procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, documentazione richiesta, controlli, modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa.

 

Digitale agevolato?

Sarà quindi questo provvedimento a sciogliere alcuni dei dubbi relativi al testo approvato che, come si vede, fa riferimento alla pubblicità su “stampa quotidiana e periodica e sulle  emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali“.

La ratio della norma è che non sono agevolati gli investimenti pubblicitari su Web o Mobile che non siano su testate giornalistiche, mentre rientra nel credito d’imposta tutta la pubblicità effettuata su TV e Radio. C’è in particolare un dubbio da chiarire legato alle testate online, perché la legge – quando si riferisce alle televisioni e alle radio – specifica che possano essere analogiche o digitali, comprendendo le web tv, mentre riferendosi alla stampa quotidiana e periodica non riporta ulteriori indicazioni.

Altro punto che necessiterà di chiarimenti in sede di decreto attuativo: la spesa incrementale rispetto agli investimenti sullo stesso mezzo riguardano l’intera categoria (TV, Radio…) oppure si distingue tra quotidiano e periodico o, ancora, tra cartacei e telematici? E ancora: come si considerano ad esempio le agenzie di stampa?

Contributi Editoria

In Manovra bis c’è anche un’altra misura di sostegno all’Editoria, che prevede annualmente un bando per assegnare risorse a imprese editrici di nuova costituzione, con l’obiettivo di:

«favorire la realizzazione di progetti innovativi, anche con lo scopo di rimuovere stili di comunicazione sessisti e lesivi dell’identità femminile e idonei a promuovere la più ampia fruibilità di contenuti informativi multimediali e la maggiore diffusione dell’uso delle tecnologie digitali».


 

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E-commerce, il negozio online non è più un’opzione!

E-commerce, il negozio online non è più un’opzione!

Pensi che un sito E-Commerce sia una buona idea? Sbagliato! Adesso è una necessità!

Cos’è questo famigerato “Ecommerce”? Stiamo parlando di un negozio aperto 24 ore, tutto l’anno, festivi compresi.

Spazio illimitato per esporre tutti i prodotti che si vuole.
Mercato vastissimo che oltrepassa frontiere fino ad ieri insuperabili.
Bassi costi di gestione (il che non significa che debba essere abbandonato a se stesso aspettando miracoli).
Forti sinergie con il negozio fisico.

Tutto questo vedi alla voce “ecommerce”, oggi non più una opzione limitata ai big del B2C, ma “la” scelta necessaria per competere al meglio in un mercato fortemente selettivo.
E i numeri sono dalla parte di un fenomeno che sta esplodendo: basti pensare che, in Italia, secondo una ricerca della School of Management del Politecnico di Milano e Netcomm, il valore degli acquisti online ha superato nel 2017 i 23 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto all’anno precedente. Chiediamoci, cosa ci stiamo perdendo non essendo presenti?  Oppure, sto sfruttando al meglio le potenzialità di questo strumento?

 

Ho bisogno di assistenza particolare?

Questa domanda è più che lecita. La risposta, più che importante! Sia che si voglia salire sulle spalle dei giganti, come ad esempio Amazon o eBay, o che si desideri viaggiare da soli nel mondo delle vendite on line con piattaforme proprietarie o dedicate, l’ecommerce non rappresenta più un’attività da affidare al commesso “smanettone” del proprio negozio o al magazziniere della propria azienda, ma è a pieno titolo la new entry nell’ attività di marketing di ogni società, commerciale, di servizi o di produzione.

E non riguarda solo i settori che per primi si sono tuffati nelle vendite on line, viaggi, hotel e accomodation, immobiliare, moda, auto e food. Oggi l’ecommerce ha coinvolto trasversalmente tutte le attività, comprese quelle dei servizi, perché rappresenta una leva di marketing imprescindibile per svariati motivi.
Ne citiamo solo tre.

  • Innanzitutto, possedere un negozio on line, oltre ad essere una fonte di guadagno aggiuntiva per lancio di nuovi prodotti o smaltimento di scorte di magazzino, è un asset strategico per ogni politica di branding: i prodotti che viaggiano in rete sono i portatori sani del virus della notorietà del marchio più di ogni pubblicità.

 

  • In secondo luogo, attraverso l’ecommerce e le iniziative a esso collegate (social, blog e video in rete), l’azienda è in grado di ottenere informazioni fondamentali dal mercato, dalle abitudini di acquisto al target della clientela, dalle tendenze ai successi/insuccessi delle campagna di comunicazione e pubblicitarie su determinati prodotti.

 

  • Infine, l’ecommerce genera e alimenta quel mercato delle informazioni – oggi denominato info commerce – che è una delle risorse più richieste dal popolo della rete, anche da chi naviga senza acquistare on line, ma solo per essere orientato all’acquisto che avviene successivamente in modalità off line nel cosiddetto “negozio reale”.

 

La vera sfida del 2018 passa “dall’ecommerce sì – ecommerce no”, a “quale” ecommerce per i miei prodotti e, soprattutto, “quali” attività siano necessarie per sostenerlo in maniera efficace con strategie di marketing adeguate. Il team di ADVPRO è specializzato nella progettazione di ecommerce funzionali e performanti. Porta il tuo Business sul web e affacciati ad un nuovo ed infinito mercato attraverso un sito ecommerce!

 


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Palermo 2018 – Capitale della Cultura

Palermo 2018 – Capitale della Cultura

Ogni tanto un lieto evento per Palermo! Come ci siamo arrivati?

 

Alla fine il ricoscimento più atteso è andato a Palermo. Il capoluogo siciliano è stato scelto come capitale italiana della cultura per il 2018  da una giuria presieduta da Stefano Baia Curioni. L’annuncio è stato dato oggi dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Le altre finaliste erano Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento ed Erice.

 

LE MOTIVAZIONI PER PALERMO 2018
Le città in corsa per il titolo di Capitale italiana della cultura, oltre a Palermo, erano nove: Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento, Unione dei Comuni Elimo Ericini.

Palermo è stata premiata per la qualità informativa del dossier presentato al Ministero, per la significatività del progetto e per la sostenibilità del progetto stesso. Come ha detto Baia Curioni durante la presentazione, il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è un riconoscimento alla capacità di progetto, non alla città più bella o ricca di storia.


 

Il Dossier di Palermo 2018

IL DOSSIER DI PALERMO 2018

Su che cosa ha puntato Palermo per diventare Capitale italiana della cultura 2018? In primis sulla sua posizione strategica e sulla lunga storia, che ne fa da secoli una delle capitali del Mediterraneo: Palermo è da sempre una città mosaico, espressione delle diverse culture europee che dialogano con il mondo arabo, “luogo di interfacce culturali”, come recita il dossier di candidatura che si può scaricare in fondo alla pagina.

C’è un fiore all’occhiello, che è stato il punto di partenza della candidatura: Palermo ospiterà nel 2018 MANIFESTA12, una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale. “Nel 2018” ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando “la nostra città sarà di fatto una capitale dell’arte contemporanea e la possibilità di abbinare le attività con quelle di Capitale italiana della Cultura rappresenta una grande opportunità non solo per Palermo ma per tutto il nostro Paese. La Capitale italiana potrà diventare un palcoscenico facendo di quello che sarebbe un evento nazionale, un grande evento internazionale. La visibilità internazionale data da Manifesta sarà uno straordinario strumento per venire incontro alla volontà del Governo di diffondere il valore della cultura come volano per la coesione sociale, l’integrazione e lo sviluppo”.

Si tratta, secondo lo stesso sindaco, di un riconoscimento che rafforza molte iniziative già programmate nel capoluogo siciliano e finanziate con interventi quali il Patto per Palermo e il Pon Metro. All’interno di quest’ultimo – è il programma operativo dedicato alle “nuove” Città Metropolitane – il dossier di Palermo 2018 prevede per esempio la realizzazione di una piattaforma telematica “cultura e tempo libero”, con l’obiettivo di realizzare un portale del territorio che comprenda patrimonio artistico, naturalistico, tradizioni, prodotti eno-gastronomici, strutture ricettive e di ristoro, eventi; di mettere a sistema risorse culturali riguardanti orari e modalità di accesso a teatri, monumenti, strutture sportive, biblioteche; di condividere l’accesso al patrimonio librario dell’intera area metropolitana attraverso la realizzazione di un portale unico di prenotazione e di consultazione; di realizzare un sistema di prenotazione dei servizi turistici, in grado non solo di proporre soluzioni tradizionali (trasporto, vitto, alloggio e itinerario) ma anche di valorizzare i prodotti del territorio diventando un vero e proprio portale di marketing territoriale. Un bel passo in avanti per Palermo, che si metterebbe “in pari” con tante altre città europee.
Nel dossier di Palermo 2018 (da scaricare in fondo alla pagina) è prevista anche la riorganizzazione funzionale degli spazi culturali secondo il criterio dei “Poli”: sono già stati individuati quattro poli tematici, il Polo Teatrale cittadino (che comprende fra gli altri il Montevergini, il Garibaldi, la Sala De Seta, lo Spasimo), il Polo Espositivo (GAM, Palazzo Ziino, ZAC, Ecomuseo del Mare), il Polo Archivistico-Bibliotecario (Biblioteca Comunale, Archivio Storico) e il Polo Etno-Antropologico (Museo Pitrè, Palazzo Tarallo), con un progetto che si basa su una forte collaborazione fra pubblico e privato, sul rafforzamento della sinergia con l’associazionismo culturale della città e sulla collaborazione tra istituzioni (Comune, Accademia, Conservatorio).
Tra i tanti luoghi deputati a ospitare eventi e attività di Palermo 2018, i Cantieri culturali della Zisa, il Teatro Massimo, Palazzo Sant’Elia, il Loggiato San Bartolomeo, il Complesso dello Spasimo, Palazzo Branciforte, il Complesso di Sant’Anna alla Misericordia, il Museo civico di Castelbuono.

L’iniziativa

La Capitale italiana della cultura è una novità introdotta con il Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83, contenente nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo (convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 30 luglio 2014). In particolare, il provvedimento conteneva le misure ArtBonus, atte a favorire il mecenatismo culturale attraverso un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016.

Nel 2015 il titolo è andato a cinque città (Lecce, Siena, Cagliari, Perugia-Assisi e Ravenna), che erano le “sconfitte” al titolo di Capitale europea della cultura 2019, andato a Matera. Per la Capitale italiana della cultura 2016 è stata invece scelta Mantova, mentre per il 2017 Pistoia. 
La prescelta di oggi è dunque la terza ad avere il ruolo di capitale da sola per un anno intero e a ottenere un milione di euro dal Ministero dei Beni Culturali per la realizzazione del suo progetto.


 

SCARICA IL PROGRAMMA IN FORMATO PDF

VISITA IL SITO DEDICATO: www.palermo2018.it

Ci auguriamo che questo evento sia un imput per far crescere le imprese dei Palermitani, specialmente nel settore dell’artigianato e del food, con i nostri prodotti tipici e le nostre eccellenze, non mancano le possibilità di avere un forte impatto su coloro che vogliono incrementare il proprio business. E tu, sarai pronto per trarre il massimo beneficio da questo evento?

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Comunicazione Aziendale: Network Marketing

Comunicazione Aziendale: Network Marketing

 

Comunicazione aziendale: Usarla efficacemente per avere successo.

Il Network marketing è un business che coinvolge principalmente le persone e per avere successo in questo business devi essere capace a comunicare con efficacia.

 

 

La comunicazione aziendale è sempre un’arte in fase di cambiamento. Ci sono poche persone capaci di comunicare efficacemente senza studiare, poichè in modo conscio o incoscio lanciamo dei messaggi che il nostro interlocutore interpreterà. La maggior parte di noi deve lavorare per sviluppare la capacità di gestire bene la propria comunicazione.

 

Cos’è che rende un comunicatore efficace?

I migliori comunicatori capiscono che le persone sono incredibilmente egocentriche. Questa è una caratteristica dell’essere umano. Pensaci, quando ti viene mostrata una foto in cui ci sei anche tu, qual’è la prima persona che cerchi sempre? TE!

Non importa quanto vogliamo essere altruisti. Essere egocentrici e una parte di noi. Per essere un ottimo comunicatore dobbiamo avere sempre presente nella nostra mente questa caratteristica umana e sfruttarla a nostro vantaggio e ci renderemo conto che le persone reagiscono molto di più quando si parla di loro.

L’essere umano pensa 6 volte più velocemente di quanto legge, parla o ascolta e quindi mentre tu parli al tuo ascoltatore rimane molto tempo libero per pensare ad altro. Ti sei mai trovato a parlare con una persona e ritrovarti con la mente altrove oppure ti ricordi quando l’insegnante spiegava qualcosa a scuola e tu pensavi completamente a qualcos’altro?

 

 

Se non si parla di cose che coinvolgono anche noi in un qualche modo la nostra attenzione va subito altrove.

Ognuno di noi è diverso. Ognuno di noi ha una propria personalità e delle proprie credenze. Ognuno di noi ha percezioni diverse. Un ottimo comunicatore capisce questo e capisce che ognuno di noi filtra i messaggi che ci arrivano attraverso le nostre credenze e i nostri pregiudizi, credenze e pregiudizi che si sono formate in tutta la nostra vita. Per quello devi sempre capire chi hai di fronte, perché se non capisci non saprai adattarti alla persona che hai davanti e il primo passo per una comunicazione efficace è ASCOLTARE.

 

L’immagine

Una gran parte della comunicazione è visuale. Quando ci piace quello che vediamo anche il messaggio trasmesso dal nostro interlocutore tende a piacerci. Sappi che il tuo ascoltatore decide quanto è interessata a ciò che hai da dire ancora prima che tu apra bocca.

 

 

Se una persona “non troppo curata”, vestita miseramente venisse da te e ti proponesse un business per diventare ricco, quanto sarebbe credibile il suo messaggio?

Quindi puoi capire da solo quanto sia importante l’immagine. L’immagine è la prima cosa. Devi dare l’impressione di avere successo. Le persone vogliono avere a che fare con gente che ha successo non con i perdenti. Per cui ti consiglio di curare questo aspetto del business, e se non hai tanti soldi, compra meno vestiti ma comprali di qualità.

 

 

Se vendi prodotti per perdere peso, DEVI essere in forma e se non sei al massimo ti serve una buona storia da raccontare e se possibile delle foto del prima e dopo per far vedere che stai facendo progressi.

L’immagine non riguarda soltanto te, come persone ma anche i beni che ti circondano. Se arrivi con una macchina che è in un pessimo stato o se il materiale informativo che mostri è tutto sporco e pieno di olio le persone non reagiranno troppo positivamente al tuo messaggio. L’immagine è davvero molto importante.

 

La Voce

Come l’immagine anche il suono ha un forte impatto sul nostro ascoltatore. La voce di solitamente trasmette che tipo di persona siamo, se siamo sicuri di noi e sinceri o se al contrario siamo insicuri e insinceri.

Cosa devi fare, quindi?

Devi parlare ad alta voce, lentamente e facendo pause. Le persone insicure di solito parlano a bassa voce e se non lo fanno parlano molto velocemente avendo paura che l’ascoltatore non sia interessato a ciò che dicono, ma più aumentano la velocità, più velocemente l’ascoltatore perde interesse in ciò che hanno da dire.

Per cui RILASSATI SEMPRE e parla come se parlassi con un tuo carissimo amico.

Si dice che “Gli occhi sono lo specchio dell’anima!

Questo è vero. Quando parli con qualcuno guardalo negli occhi. Questo dimostra sicurezza di sé. Inoltre ti permette di capire quando la persona che hai di fronte perde interesse in ciò che stai dicendo, momento essenziale per cambiare il ritmo con cui parli, per cambiare argomento raccontando una storiella o facendo una domanda per riottenere l’attenzione dell’interlocutore.

Ci va molto poco di ottenere un NO e questo non è ciò che vogliamo. Un ottimo comunicatore sa tener conto delle preoccupazioni del persona e non ignora assolutamente la sua prospettiva e le sue percezioni in merito ad un determinato argomento. Ascolta attentamente la persona che hai di fronte e sii cosciente che nessuno compra qualcosa o diventa partner per le tue ragioni. Ognuno ha le sue. Ascoltalo e scoprile insieme a lui. Se lo farai, aumenterai moltissimo le tue probabilità di successo.

Non è difficile, basta che sposti l’attenzione sul tuo cliente o potenziale partner e lo ascolti.

 

La comunicazione è una capacità essenziale in qualsiasi business di persone. Non raggiungerai nessuna vetta senza diventare un comunicatore efficace, per cui ti consiglio di occuparti di questa parte del tuo business.


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L’importanza del Logo

L’importanza del Logo

Perché è importante avere un logo professionale adeguato?

Introduzione – Cos’è un logo?

Si tratta di una combinazione di immagini e parole, graficamente disposte in modo accattivante, che rappresentano una (estrema) sintesi di chi noi siamo e cosa facciamo. Il logo viene generalmente utilizzato da aziende, liberi professionisti, marchi e tutte quelle attività (quale un ristorante o un’agenzia di viaggi, per fare degli esempi) che desiderano farsi conoscere e che vogliono soprattutto essere ricordati.

Non è semplice identificare il logo ideale per ogni business, è importante studiarne la comunicazione, i valori, le idee e la mission da far convogliare in un unico piccolo e semplice simbolo, capace di poter essere ricordato e tramandato nel tempo.

 

Che caratteristiche dovrebbe avere un Logo?

Il logo è uno strumento di comunicazione in quanto espressione di un progetto più grande che si chiama Branding, processo attraverso il quale l’azienda differenzia il proprio prodotto fra altri simili, grazie all’utilizzo di nomi e simboli che dovranno trasferire i valori tangibili e quelli intangibili del prodotto stesso.

  • Un logo aziendale deve essere originale
    Deve essere progettato unicamente per la vostra società.
    Un Marchio a basso costo o la creazione di un “logo generico” potrebbe non rispecchiare i valori dell’ azienda.
    Un progetto a basso costo potrebbe utilizzare immagini ClipArt che potrebbero finire per essere utilizzate da un’ altra società.
  • Descrittivo
    Deve riassumere il tuo valore professionale, identificando la vostra società nella rispettiva categoria di mercato.
  • Ricordato
    Le sue forme, i suoi colori, i suoi caratteri devono essere univoci anche e soprattutto in attività molto simili tra loro.
    Un logo ben fatto dà longevità, una volta che è stato realizzato rappresenterà l’ azienda per molti anni e con il tempo acquisterà valore economico e sociale.
  • Attraverso il marchio le persone hanno una prima impressione della vostra azienda
    E’ la rappresentazione dell’ azienda ancora prima che un potenziale cliente varchi la vostra porta.
    Può diffondere un immagine di una grande società, può darvi un immagine seria, divertente…
  • Deve essere basato su una visione professionale
    Il vostro logo deve trasmette all’esterno un immagine professionale riassumendo valori e filosofia della vostra attività. (Se così non fosse il Sig. Mc Donalds non avrebbe ogni giorno nuovi clienti per l’ora di pranzo)
  • Deve essere adattabile
    Il logotipo deve essere facilmente adattabile ai diversi supporti mantenendo una perfetta
    leggibilità, sia in formato gigante che in formato bigliettino da visita.
  • Deve esprimere anche il lavoro intellettuale e il tempo necessario per la sua progettazione
    Uno degli aspetti che la gente non sempre valuta è la quantità di lavoro necessario per la creazione di un logo professionale:
    * La ricerca – anche se il budget è piuttosto piccolo dovremmmo almeno sapere chi sono i vostri principali concorrenti e come essi si presentano sul mercato.
    * Il brainstorming di idee
    * La sintesi delle idee
    * Lo studio dei caratteri, le scorciatoie mentali, il punto focale e gli abbinamenti colore
    * Gli schizzi su carta
    * Le diverse soluzioni lavorate al computer
    * La presentazione al cliente
    * La modifica, il ritocco e le ulteriori modifiche.
  • Un logo è il punto di partenza di tutta la vostra immagine aziendale
    La tipografia, i colori e lo stile del progetto spesso dettano l’ aspetto per tutta l’immagine della vostra società (immagine coordinata).

 

Quanto costa la realizzazione di un logo professionale?

In generale per stabilire il costo di realizzazione di un marchio vanno tenuti presenti alcuni aspetti:

  •   Settore in esame: Un logotipo destinato ad un fruttivendolo non può avere lo stesso valore intangibile di uno destinato ad famosa casa automobilistica.
  • Diffusione sul mercato dell’azienda richiedente.
  • Studio a monte e conseguente idea partorita.
  • Se è un restyling o un nuovo progetto.
  • Firma del designer: come un quadro anche un logo acquista valore superiore se disegnato da un grande designer.

Ecco alcuni dei nostri Loghi

Conclusioni

Abbiamo dunque compreso l’importanza di avere un buon logo, e soprattutto quanto in esso risieda effettivamente l’identità visiva della vostra azienda o attività. Un buon Logo acquista valore nel tempo e vi rappresenterà ovunque. E tu, pensi che sia ora di creare il tuo Logo? O magari credi che il tuo logo non ti rappresenta come vorresti?

Visita la nostra sezione Creazione Logo o Restyling Logo per realizzare il tuo nuovo logo con ADVPRO, dai un’occhiata al nostro Portfolio per visionare i loghi che abbiamo creato per i nostri clienti oppure scrivici per un consulto gratuito sul tuo logo!


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Boost Your Business with Facebook a Palermo

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Il Roadshow gratuito Boost Your Business organizzato da Confcommercio e Facebook è a Palermo!

 

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PANORAMICA

In questo evento di formazione gratuita, saranno illustrate le potenzialità che i Social Network hanno rispetto allo sviluppo di un’azienda e soprattutto sarà spiegato come incrementare il proprio business attraverso un saggio uso di questo potenti strumenti, che molto spesso vengono sottovalutati o ancora disconosciuti nel settore economico/aziendale. Sarà presente un Team di esperti del settore che illustrerà le metodologie di utilizzo e racconterà la propria esperienza nel mondo dei social,nello specifico Facebook, a beneficio delle PMI che hanno intenzione di avvalersi di questi nuovi strumenti di marketing.


Aula Magna Università di Palermo,

Facoltà di Ingegneria/Politecnico

Viale delle Scienze, 7 · Palermo


PROGRAMMA

9.00
Accredito
Saluti · Istituzioni e Giovani Imprenditori Confcommercio Sicilia
Introduzione · Confcommercio Nazionale
Facebook nello scenario dei media attuali
Modulo formativo · a cura del Team Small e Medium Business Facebook EMEA
Q&A
13.00
Chiusura dei lavori

Qui l’evento Facebook.

Registrati QUI

Segreteria organizzativa: sportellonormative@confcommercio.pa.it 091 589430 int. 3

Ufficio stampa: roginex@gmail.com 338 4550640


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