Differenza tra grafica raster e grafica vettoriale

Una volta capita la differenza tra RGB e CMYK e tra le mescolanze di colore, passiamo al capire quali sono le due principali categorie della grafica digitale.

Grafica raster

raster

Prende il nome dalla parola inglese ā€œrasterā€ che significa griglia. Infatti nella grafica raster, o bitmap, l’immagine ĆØ composta da una griglia di punti detti pixel, di forma quadrata. Ognuno di quei pixel possiede determinate informazioni di colore che in generale creano una specifica immagine. Il profilo di colore usato più spesso nelle immagini bitmap ĆØ l’RGB perchĆ© ĆØ il profilo che le schede grafiche dei computer utilizzano per comporre l’immagine stessa sullo schermo. La proprietĆ  più importante di un immagine raster ĆØ la risoluzione,Ā che ĆØ data dal numero di pixel contenuti in una certa unitĆ  di misura. Per standard si utilizza il pollice inglese (2,54 cm) e il rapporto Dot Per Inch, DPI, cioĆØ punti per pollice. Più alto ĆØ il numero dato da questo rapporto più alta ĆØ la risoluzione dell’immagine e quindi la sua stessa qualitĆ . Una risoluzione di 300 dpi ĆØ considerata lo standard di qualitĆ  per una buona stampa mentre per lo schermo sono sufficienti 72 dpi per ottenere una buona qualitĆ  visiva. Ovviamente diminuendo la dimensione della foto aumenterĆ  la sua risoluzione, cosƬ come ingrandendo la stessa essa avrĆ  una risoluzione minore ottenendo il cosiddetto effetto sgranato, quello in cui i singoli quadratini diventano visibili, come nell’immagine in testa al paragrafo.

Formati di immagini raster

Le immagini raster possono essere salvate in diversi modi a seconda del tipo di utilizzo che si vuole fare delle stesse. Vediamo i 6 formati più diffusi:

Non compressi:Ā file che pesano maggiormente sulla memoria fisica del computer.

    • Raw – letteralmente ā€œgrezzoā€, ĆØ il file solitamente utilizzato dalle macchine fotografiche per mantenere intatta la qualitĆ  di un’immagine.
    • Bmp – Windows Bitmap ĆØ veloce da leggere e da modificare ma comporta un maggior peso in termini di byte.

 

Compressione lossless: ossia minor spazio occupato su disco, stessa qualitĆ  e risoluzione, lossless vuol dire infatti ā€œsenza perditaā€.

    • Png – acronimo di Portable Network Graphics, uno dei più usati formati compressi, pesa poco e mantiene le eventuali trasparenze ed ĆØ quindi perfetto per il web.
    • Gif – Graphics Interchange Format, tra i suoi punti di forza c’è la possibilitĆ  di creare delle immagini animate.
    • Tiff – Tagged Image File Format, mantiene numerose informazioni importanti anche dopo la compressione ed ĆØ quindi usato per scanner e stampanti.

 

Compressione lossy:Ā questi tipi di formato perdono qualitĆ  ogni volta che vengono salvati e modificati, non sono quindi adatti al fotoritocco ma sono perfetti per lo scambio di immagini via internet.

    • Jpeg – Joint Photographic Expert Group, ĆØ sicuramente il formato più famoso ed utilizzato, crea una potente compressione principalmente sul colore che, pur non essendo visibile dall’occhio umano ĆØ percepita dalla stampante.

Grafica vettoriale

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La grafica vettoriale ĆØ molto diversa da quella raster. Essa si basa infatti sulle forme geometriche e matematiche come linee, punti, curve e poligoni per creare un’immagine e a queste forme vengono attribuite determinate caratteristiche di colore o di effetti. PoichĆ© le immagini vettoriali sono sviluppate attraverso forme geometriche ĆØ possibile ingrandirle praticamente all’infinito senza perdere minimamente risoluzione, poichĆ© le stesse forme geometriche hanno alla base delle equazioni matematiche. Puoi vederlo bene nel dettaglio dell’immagine sopra. Lo spazio occupato su disco ĆØ un’altra importante differenza: infatti le immagini vettoriali occupano di gran lunga minor spazio di quelle raster poichĆ© le informazioni contenute nell’immagine sono nettamente inferiori, rendendo anche molto più semplici le modifiche. Un aspetto negativo, per esempio, consiste nel fatto che per ottenere delle immagini vettoriali ricche di qualitĆ  e di dettagli, come ad esempio ĆØ necessario fareĀ nel settore della grafica 3D, sono necessarieĀ delle macchine e dei software estremamente performanti.

Formati di immagini vettoriali

Generalmente ogni programma di grafica vettoriale garantisce il salvataggio in svariati formati a seconda del tipo di utilizzo che si vuole fare dell’immagine stessa. Quasi tutti i software hanno un loro formato personalizzato predefinito come il .dwg per Autocad o il .ai per Adobe Illustrator, leggibili soltanto con il programma utilizzato per creare il file stesso e per le sue versioni successive. una peculiaritĆ  di questi file ĆØ che, essendo vettoriali, conservano sempre tutte le caratteristiche di qualitĆ  iniziale, soprattutto la possibilitĆ  di modificare all’infinito qualsiasi punto o curva dell’immagine. La conversione da vettoriale a raster ĆØ sempre molto facile e veloce, infatti tutti i softwares di grafica vettoriale permettono di salvare (esportare) il file vettoriale in un qualsiasi formato raster come il .jpeg o altri. Un file di salvataggio vettoriale ĆØ il famoso PDF. Esso comprende tutte le informazioni di forme, colori e font contenuti all’interno del file originale e soprattutto ha la caratteristica di non dipendere da nessuna piattaforma o software ma di essere leggibile (tramite un lettore, esempio: Adobe Reader) su qualsiasi dispositivo.

Conclusioni

Ricordati che raster e vettoriale sono due cose ben diverse e che ogni tipo di progetto ha bisogno di un diverso approccio progettuale, ad esempio se tu hai bisogno di progettare un logo dovrai sicuramente utilizzare la grafica vettoriale.